
Quando si dice “fare buon uso del tempo”! Se il dr. Arthur Conan Doyle non avesse deciso di sfruttare al meglio i tempi morti derivanti dall’apertura del suo primo studio medico che stentava ad attirare pazienti, mai sarebbe nato il suo primo romanzo, A Study in Scarlet (1887), cui protagonista è Sherlock Holmes, il celebre detective dalle incredibili abilità deduttive e dalla sconcertante ignoranza di tutto ciò che non è “utile” alle sue indagini, come, ad esempio, l’astronomia! Quando poi al giallo ha aggiunto l’elemento “magico” ha creato racconti memorabili come The Hound of the Baskervilles (1902). Meno male che Doyle non ha optato per altri passatempi…