
Scrittore tutt’altro che precoce, Daniel Defoe si dedicò alla stesura del suo primo romanzo, Robinson Crusoe (1719), a sessant’anni, dopo una vita piena di infortuni economici, politici e sociali. Commerciante, giornalista, libellista e persino spia, finì in bancarotta più volte e in prigione più volte: esposto alla gogna tre volte, godette del sostegno della folla che lo adorava e, quando decise di scrivere, la sua opera segnò la vera nascita del romanzo moderno.