
Poeta, saggista e critico letterario americano, Ezra Pound è una delle figure di spicco più controverse del Novecento a causa delle sue posizioni politiche filo-fasciste. Se però si prende il tempo di leggere, scoprire, avvicinare, interrogare, decifrare le opere poetiche di quest’uomo di vastissima cultura, innamorato dell’Europa e, in particolare, dell’Italia, massimo esponente di una corrente letteraria assolutamente innovativa, l’imagismo, capace di stimolare e influenzare scrittori come T.S. Eliot e E. Hemingway, ci si rende conto che ridurre il poeta alle sue idee politiche, per quanto inaccettabili e indifendibili, significa perdere la bellezza di una produzione dall’immenso valore.