
Chiunque comprenda il ruolo centrale che la letteratura svolge nello sviluppo della storia umana, deve anche comprendere che la resistenza al totalitarismo, sia esso imposto dall’esterno o dall’interno, è questione di vita o di morte.” Ecco ciò che spinse George Orwell a scrivere due fra le opere più famose del nostro tempo, la novella allegorica Animal Farm (1947), una feroce satira antistalinista, e il romanzo distopico Nineteen Eighty-Four (1949), con il quale è riuscito a oltrepassare il genere letterario creando qualcosa di ancor più sconvolgente: la prefigurazione di una realtà futura che è diventata per noi hic et nunc. Scrittore, saggista, giornalista, critico letterario e attivista politico-sociale, ci ha detto la verità in un’epoca di inganno universale compiendo un atto assolutamente rivoluzionario.