
“In effetti sono uno Hobbit (in tutto tranne che nelle dimensioni). Mi piacciono i giardini, gli alberi e i terreni agricoli non meccanizzati; fumo la pipa e mi piace il buon cibo genuino… mi piacciono i funghi (di campo); ho un senso dell’umorismo molto semplice (che anche i miei critici più apprezzati trovano noioso); vado a letto tardi e mi alzo tardi (quando possibile)”. Ecco come J.R.R. Tolkien, il “padre” dell’high fantasy, una volta descrisse sé stesso! Le sue opere Lo Hobbit (1937) e Il Signore degli Anelli (1954-55) divennero in breve tempo dei cult! Era un uomo dal genio linguistico e un devoto cattolico, la cui sconfinata immaginazione e forte fede gli hanno permesso di inventare un mondo in cui fantasia e immaginazione si incontrano.