
Quando parliamo di John Donne pensiamo immediatamente alla poesia metafisica con le sue metafore inverosimili e i suoi ingegnosi “conceit”, ma questa è solo una parte della grandezza di Donne. Nel corso di una carriera letteraria di circa 40 anni Donne è passata dal naturalismo scettico alla convinzione della presenza modellante dello spirito divino nella creazione naturale, scrivendo opere che spaziano dai piaceri pienamente goduti del giovane mascalzone (come in The Flea ) al profondo legame d’amore dell’ uomo sposato (come in A Valediction: Forbidding Mourning) fino alle convinzioni fortemente radicate dell’uomo di chiesa (come in Death, be not proud). A lui dobbiamo profonde meditazioni sul senso della vita e della morte, e sull’importanza di sentirsi parte di un solo genere umano, temi di straordinaria attualità per noi oggi.