
Figlia del filosofo radicale William Godwin e della fondatrice del femminismo liberale Mary Wollstonecraft, Mary Shelley è cresciuta in un ambiente culturale estremamente stimolante e all’età di 18 anni ha concepito l’idea che sarebbe presto diventata il suo romanzo più famoso: Frankenstein, or the Modern Prometheus (1818). Coniugando tratti Gotici tipici del genere horror ed elementi propri di quello fantascientifico, di cui è precursore, il suo romanzo colpisce ancora oggi per l’attualità delle questioni affrontate, dalla sfida dell’uomo ai limiti posti dalla natura al desiderio di poter sfuggire alla morte, dall’importanza di assumersi la responsabilità delle proprie scelte al delicato rapporto fra scienza ed etica.