
Per conoscere l’Inghilterra di oggi e cosa significhi scrivere poesia che sa insieme comunicare e negarsi a un consumo prevedibile non c’è guida migliore di Simon Armitage, scrittore-poeta di professione, che passa dalle sue poesie originali a riscritture di opere come Sir Gawain and the Green Knight, dal teatro ai romanzi. Insegna poesia all’università di Leeds e lavora per la televisione, producendo programmi che rivisitano episodi più o meno tragici e crisi sociali: dall’anniversario della vittoria del 1945 a un’inchiesta sulla prostituzione o sui reduci delle tante ultime guerre. “Poet Laureate” della Gran Bretagna dal 2019, incaricato quindi ufficialmente dalla regina di comporre poesie in occasione di eventi significativi per il paese, ha scritto testi come Out of the Blue (per il quinto anniversario dell’attacco dell’11 settembre 2001) o Lockdown (marzo 2020), non per spiegarci come si vive o cos’è bene e cosa è male ma perché “la poesia pretende concentrazione, ci chiede di essere contemplativi: non consola, non può nulla contro la catastrofe, ma insegna ad avere rispetto del linguaggio, e dunque dell’uomo.”