
Poeta, drammaturgo, saggista e critico letterario “angloamericano”, premio Nobel per la letteratura nel 1948, Thomas Stearns Eliot è stato uno dei più significativi esponenti del Modernismo poetico. Fortemente influenzato dalla filosofia di Henri Bergson e dall’imagismo di Ezra Pound, suo mentore in gioventù, credeva nell’impersonalità del poeta la cui voce e i cui sentimenti non devono essere espressi direttamente ma affidati a oggetti o a frasi: è questa la poetica del “correlativo oggettivo” fattivamente e proficuamente tradotto nel suo capolavoro The Waste Land (1922).