
Lord Cancelliere di Enrico VIII, venerato come santo dalla chiesa cattolica, proclamato patrono dei governanti e dei politici, cosa c’entra con la letteratura inglese? Thomas More fu l’autore di un’opera intitolata Utopia (1516) nella quale delineò il suo ideale politico realizzato in un’isola chiamata, appunto, Utopia, cioè il “non luogo” (dal greco “ou” + “topos”) o il “luogo che non esiste”: in quest’isola non esiste la proprietà privata, principio di egoismo e di conflitto, il lavoro non è finalizzato al lucro poiché il denaro non ha valore, non ci sono né miseria né disuguaglianza e le persone hanno tempo da dedicare all’educazione di mente e spirito. Insomma, più che un’Utopia un’Eutopia…