
Chi mai potrà misurare il fervore e la violenza del cuore di un poeta quando rimane preso e intrappolato in un corpo di donna?” Questa domanda è al centro della vita reale e letteraria di Virginia Woolf, straordinaria scrittrice, saggista e attivista inglese che ha avuto il coraggio di agire fuori dalle linee troppo strette in cui la società tentava di costringerla e di difendere il diritto delle donne di dire, e scrivere, quello che pensano. Nei suoi romanzi più famosi – da Mrs Dalloway (1925) a To the Lighthouse (1927) e Orlando (1928) – introduce il flusso di coscienza attraverso i monologhi interiori dei suoi personaggi, all’interno di un tempo concepito come una serie di momenti staccati e poi riuniti dall’associazione di idee o dall’immaginazione.