
Insegnante piuttosto anomalo in una scuola elementare della provincia inglese, William Golding è ossessionato dai comportamenti dell’essere umano, dalle reazioni scaturite quando un insieme di individui si struttura in una forma più complessa, diventando una tribù: gli esperimenti antropologici che svolge con i suoi allievi, prima sotto il controllo di un moderatore e poi, invece, in assenza di un moderatore, conferma la sua concezione di un mondo in cui il male è atavico, la cattiveria è insita nell’uomo, come leggiamo nel suo sconcertante romanzo Lord of the Flies (1954).